Un articolo pubblicato a febbraio sul Sole 24 ore a firma del think-tank Tortuga, analizzava bene alcuni dati riguardanti le donne nel lavoro pubblico, dal tema salariale a quello degli avanzamenti di carriera. Dai dati Ocse, infatti, emerge come il divario occupazionale di genere sia minore laddove il settore pubblico occupi una quota maggiore dei lavoratori. Secondo Tortuga, infatti, “gli Stati che occupano nella pubblica amministrazione più di un lavoratore su quattro presentano un divario di genere in media inferiore al 5% (ad esempio i paesi nordici). Viceversa, i Paesi caratterizzati da una percentuale di occupati nel settore pubblico sul totale inferiore presentano un divario superiore al 10% (è il caso dell’Italia e della Spagna).” In altre parole, tra i diversi fattori, esiste quello per cui il gap salariale in Italia potrebbe diminuire se aumentassero le assunzioni nel settore pubblico. Nel 2017 le dipendenti pubbliche in Italia erano il 57%, mentre nello stesso an...
Lo spazio di confronto dei lavoratori INPS