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IN ASCOLTO DEI FUTURI COLLEGHI: I CONTATTI FP CGIL INPS SUL TERRITORIO

DALLA PARTE GIUSTA: L’IMPATTO DEL NOSTRO LAVORO SUI SALARI DEGLI ITALIANI

  A fronte di una riduzione dei salari che, a causa della crisi pandemica, è stata mediamente di 1.724 euro, gli ammortizzatori sociali liquidati dai dipendenti INPS sono riusciti ad integrare la caduta delle retribuzioni degli italiani riducendola, sempre mediamente, a -726 euro (si veda lo studio della Fondazione Di Vittorio ). In altri termini, tutte le prestazioni di CIGO, CIGD, FIS etc. liquidate dai lavoratori del nostro Istituto sono riuscite praticamente più che a dimezzare l’effetto negativo che ha subìto il potere d’acquisto dei lavoratori italiani colpiti dalla chiusura delle aziende durante la pandemia da CoVID-19. Senza lo Stato sociale e senza la dedizione dei colleghi che hanno lavorato incessantemente durante le fasi più acute dell’emergenza, gli effetti economici negativi della crisi pandemica sarebbero stati, quindi, decisamente maggiori. Non si tratta solo di un vanto ed una onorevole responsabilità per i lavoratori dell’INPS. Si tratta di un sistema - quello de...

IL NOSTRO VALORE: L'ESEMPIO DELLA CASSA INTEGRAZIONE

  La campagna RSU 2022 della FP CGIL INPS comincia dalla valorizzazione e dalla rivendicazione dello straordinario lavoro svolto in Istituto . Riconoscere la nostra professionalità e la nostra dedizione costituisce, infatti, il primo passo da compiere per tutelare i nostri diritti e valorizzare le nostre competenze.  Cominciamo ricordando - anche e soprattutto a chi vuole svilire il nostro lavoro - lo straordinario numero di ore di Cassa Integrazione che abbiamo autorizzato negli ultimi due anni a tutti i lavoratori che ne avevano diritto dopo la chiusura delle attività causata dalla crisi pandemica. Il confronto che appare nel primo grafico, tra il 2019 pre-lockdown ed il 2020 è a dir poco eloquente. E non è da meno il secondo grafico, che confronta il 2019 anche con il 2021. Ricordiamo tutto questo con la credibilità dei numeri e contro le mere illazioni polemiche, perché l’unico effetto degli attacchi nei nostri confronti è quello di ridimensionare i nostri diritti e quelli...

UN’ALTRA P.A., UN’ALTRA INPS, UN ALTRO STATO DI EMERGENZA

  A due anni dallo scoppio della pandemia, ci troviamo ancora al centro di un vortice di ansie, semi-chiusure, di crisi economica e sociale e di “smart working sì” - “smart working no”, etc. Ma cosa sarebbe successo se la pandemia avesse colpito un’Italia diversa? Se il nostro Paese - al contrario di quanto ha fatto negli ultimi trent’anni - avesse investito più risorse nel settore pubblico e nel mondo del lavoro, non avremmo forse una situazione decisamente migliore di quella attuale? Immaginiamo, tanto per fare l’esempio più lampante (ma non l’unico), ospedali e strutture sanitarie con più posti letto e terapie intensive, più personale, più risorse per la ricerca medica (dunque anche per vaccini e farmaci contro i Coronavirus) e così via.  Lo stesso discorso vale ovviamente per tutti i servizi pubblici offerti dallo Stato. Pensiamo anche all’INPS. Immaginiamo se - come chiede da tempo anche il sindacato - l’Istituto avesse avuto più personale ed ulteriori risorse per la form...

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