Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta battaglie

POST IN EVIDENZA

IN ASCOLTO DEI FUTURI COLLEGHI: I CONTATTI FP CGIL INPS SUL TERRITORIO

PERCHÉ I CONCORSISTI STANNO PROTESTANDO CONTRO BRUNETTA? #UGUALIALLAPARTENZA

In questi giorni si stanno moltiplicando le proteste degli aspiranti concorsisti contro il Ministro Brunetta: su Change.org è stata lanciata la petizione “No ai concorsi per titoli - No alla Riforma Brunetta”, che ha raccolto migliaia di firme, mentre su Twitter è stato lanciato un hashtag molto utilizzato #ugualiallapartenza, è stato inoltre lanciato spontaneamente il Comitato No Riforma PA. Alla base della protesta ci sono  le nuove norme che dovrebbero regolare le procedure concorsuali ,  introdotte dal decreto legge n. 44 dell’1 aprile 2021, che si inseriscono in un nuovo processo di riforma della Pa guidata dal ministro Renato Brunetta. Con l’art. 10, co. 1 del decreto in questione, infatti, si attribuisce alle amministrazioni la discrezionalità di precludere l'accesso alle prove preselettive dei concorsi a coloro che non sono in possesso di titoli e gli anni di servizio, inoltre viene valutata anche l’esperienza professionale, inclusi i tito...

PERCHÉ LO SCIOPERO È ORMAI FUORI MODA

Lo sciopero è uno strumento di lotta memorabile per i risultati che ha consentito di raggiungere nel corso del Novecento. In molti tra noi si augurano che possa tornare ad esserlo in futuro, ed è per questo che ci teniamo ben stretti l’art. 40 della Costituzione. Occorre però solo un minimo di pragmatismo per rendersi conto che purtroppo “è passato di moda”. Nel senso che appare inadeguato a perseguire risultati utili nel confronto con la cosiddetta “parte datoriale”. Viviamo in un contesto in cui si è abbandonata la teorizzazione del conflitto tra capitale e lavoro. Lo sciopero, dal punto di vista del diritto civile, è il diritto a sottrarsi alla prestazione lavorativa evitando le sanzioni conseguenti all’inadempimento del contratto, prima tra tutte quella del licenziamento. Non c’è dunque inadempimento, ma viene naturalmente meno il diritto alla controprestazione, alla retribuzione. Il diritto a non lavorare è stato originariamente pensato come strumento di pressione nelle rivendicaz...

SCIOPERO: IL DIBATTITO CONTINUA

A più di tre mesi dal 9 dicembre 2020, data dell’ultimo sciopero unitario del pubblico impiego, è ancora aperto il dibattito sul significato e sull’opportunità di quella giornata di mobilitazione. Dibattito che non si sviluppa sulla piattaforma rivendicativa che fu posta alla base dello sciopero e che, ricordo, si fondava e si fonda ancora sulla necessità di restituire, attraverso il rinnovo contrattuale, dignità e valore al ruolo della contrattazione integrativa, aggiornare la parte normativa, adeguare il sistema dei diritti individuali e incrementare le retribuzioni.  E che, inoltre, attraverso un sistema di maggiori tutele del lavoro pubblico e di riconoscimento del lavoro svolto, punti alla creazione di un nuovo ordinamento professionale per i lavoratori, nel caso nostro, delle Funzioni Centrali.  Su questo tutto tace, e ci mancherebbe, considerata l’assoluta legittimità di queste rivendicazioni. La discussione invece sembra avvitarsi su alcuni aspetti che non esito a def...

OLTRE LO SCIOPERO: IL SINDACATO NEL RINNOVO DELLA PA

Il dibattito sullo sciopero del 9 dicembre ha due indubbi meriti: testimonia la vitalità del confronto necessario in un'organizzazione sindacale e ci obbliga a riflettere in senso lato sulla posizione dei lavoratori nel settore pubblico.  Partiamo da un presupposto: la riforma Brunetta, e i successivi tentativi di rimodulare l'azione delle Pubbliche Amministrazioni, ha dimostrato quanto abbia attecchito culturalmente l'idea di concepire l'azione di enti e istituzioni alla stregua di ordinarie realtà di mercato. Sempre più spesso parliamo di utenti e di clienti, non di cittadini. Sempre più spesso perseguiamo politiche di customer satisfaction ispirate al nuovo mantra, "efficacia, efficienza ed economicità nell'azione dell'attore pubblico". Ciò ha avuto un forte impatto sulla quotidianità di chi opera nelle PA. Se la mission non è più l'erogazione di un servizio ma la pura soddisfazione del "cliente", il ruolo di ciascun dipendente muta r...

LA BATTAGLIA SINDACALE: QUANDO LA FORMA È SOSTANZA

Ho letto con attenzione e interesse il bel contributo dato dal compagno Francesco Fustaneo e pubblicato su questo blog il 5 marzo.  Condivido molte delle riflessioni fatte e di come il settore pubblico, nonostante gli attacchi di questi ultimi 15 anni, abbia dimostrato che rappresenta un pilastro fondamentale per il Sistema Paese. Tuttavia, le battaglie e le recriminazioni che spesso portiamo sui tavoli nazionali e nelle piazze (oggi purtroppo virtuali) non possono essere messe in secondo piano da errori di strategia che mettono a repentaglio il raggiungimento delle giuste istanze sindacali. La forma è sostanza e prestare il fianco ad attacchi strumentali non porta giovamento alla causa dei lavoratori, pubblici e privati. Il collega Fustaneo evidenziava come non ci sia stata la partecipazione attesa per lo sciopero del 9 dicembre. Sicuramente ha ragione quando sottolineava una carenza di momenti di confronto nella fase preparatoria dell’iniziativa, tuttavia credo che uno degli...

SCRIVI AL NOSTRO BLOG:

Nome

Email *

Messaggio *