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IN ASCOLTO DEI FUTURI COLLEGHI: I CONTATTI FP CGIL INPS SUL TERRITORIO

DAL DIRITTO ALLO SCIOPERO ALLE NUOVE FORME DI LAVORO - COSA SUCCEDE IN EUROPA?

Sono passati mesi dall’ultimo sciopero nazionale, indetto per il 9 dicembre 2020. Uno sciopero che ha fatto discutere ed ha diviso, dentro e fuori l’impiego pubblico e le Organizzazioni sindacali stesse. L’argomento è stato già affrontato su questo spazio dai compagni Di Michele , Belisario e Lombardo , e non bisogna aggiungere altro sulle ragioni, i perché e i per come di quell’evento oramai passato alle cronache. Frattanto, però, di questo strumento di lotta sindacale all’estero se ne parla. Se ne è parlato ad esempio all’’European Public Service Union ( EPSU ), in un recente webinar presieduto dal Dott. Becker (Universiteit Gent). La voce dei lavoratori della Funzione Pubblica è stata rappresentata dei delegati CGIL Fabbrizio Spinetti e Francesco Quinti, rispettivamente rappresentanti Polizia di Stato, Forestale e Polizia Penitenziaria. La loro presenza non era certo casuale: il personale delle FF.OO. e AA. è il più colpito da queste limitazioni. Il caso dei “forestali”, a seguit...

L'IPOCRISIA SUI VACCINI E LA RINUNCIA A RIFONDARE LA SANITÀ PUBBLICA

Nei mesi precedenti, la pandemia ha duramente provato il nostro sistema sanitario pubblico, impoverito da decenni di tagli e trasferimenti di risorse al comparto privato, portate avanti trasversalmente da centro-sinistra e centro-destra. Proprio la pandemia in Italia, forse ancor peggio in U.K. e sicuramente negli Usa e in tanti altri paesi ha mostrato i limiti di un capitalismo in cui la sanità è stata progressivamente indirizzata verso una logica di profitto e svincolata da un fine più vasto di utilità sociale. Di contro altri paesi con un'economia di ispirazione socialista e soprattutto governati da un'attenzione maggiore verso la sanità pubblica hanno saputo meglio di altri, reggere l'urto dei contagi e dei ricoveri. Con stupore i media hanno parlato delle esperienze positive di paesi come il il Vietnam, Laos, Cuba, il Nicaragua o finanche la stessa Cina, già ripartita economicamente da più di un anno e mezzo dopo aver sperimentato per prima le conseguenze nefaste del S...

DAI VACCINI ALLA PA: BATTAGLIE COMUNI PER IL BENE PUBBLICO

Fino a solo un paio di settimane fa, chi domandava la sospensione dei brevetti sui vaccini contro il Coronavirus veniva considerato un folle, un profano del mondo dell’economia oppure, quando andava bene, un ingenuo utopista. Poi è accaduto che proprio il leader di una delle nazioni più liberiste del mondo, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, abbia dichiarato l’appoggio degli USA a quella stessa causa. Un vero shock per chi continua a remare contro la lotta per un vaccino bene comune. Più in generale, un colpo non indifferente agli alfieri della superiorità del mercato e del settore privato sul settore pubblico. Al di là delle possibili ragioni geopolitiche della posizione USA, vale infatti la pena ricordare che il prodotto finale realizzato dalle grandi case farmaceutiche non è altro che la punta dell’iceberg di un processo molto più ampio dove un ruolo centrale lo hanno rivestito proprio i governi e la spesa pubblica (si pensi, ad esempio, a chi ha fornito le sequenze di DNA n...

NUOVE ENERGIE E SCONTRI GENERAZIONALI

Siamo “neoassunti” INPS.  Fra di noi ci sono tanti superstiti di altre generazioni, lavoratori e lavoratrici che per varie ragioni hanno scelto di rimettersi in gioco o hanno dovuto; ma, per lo più, abbiamo solo 30 anni.  Non una gran vita. Ne abbiamo trascorso 19 nel sistema di istruzione nazionale, primario e secondario. A questi, sono seguiti almeno 2/3 anni nel precariato. Non il precariato del tempo determinato o del lavoro in somministrazione: quello degli Stages e delle Collaborazioni Coordinate e Continuative con “Professionisti” (o presunti tali). Ci siamo formati, ci siamo temprati, mentre Ministri del lavoro ci schernivano anziché occuparsi di noi. Ci consigliavano di stringere amicizie a calcetto anziché arricchire le nostre competenze; ci chiamavano “bamboccioni” e mettevano alla berlina quelli di noi che lasciavano il paese per cercare fortuna all’estero.  Eravamo i “figli di mezzo” della Repubblica.  Dietro ciascuno di noi c’erano famiglie, lavoratori ...

IN DUE È MEGLIO

Mettiamo i figli al centro. Perchè un manifesto sui diritti dei figli. Nell’attuale contesto storico le relazioni all’interno delle famiglie separate sono sottoposte a tensioni e squilibri, sempre più evidenti e preoccupanti. Miopia, egoismi, interessi, generano conflitti che vanno a colpire, in modo devastante, i figli: su di essi, infatti, si scarica l’incapacità degli adulti di individuare e far avanzare soluzioni coerenti con i loro bisogni che, per somma beffa, nei tribunali vengono identificate con formule paradossali – come quella del “superiore interesse del minore” – che non appaiono più in grado di rispondere alle loro effettive esigenze di tutela e promozione. Sono trascorsi trent'anni da quando l'Italia ha aderito alla Convenzione dei Diritti del Fanciullo (26 gennaio 1990). Ciononostante, il diritto dei figli a realizzare e mantenere un valido e significativo rapporto con entrambi i genitori, benché espressamente sancito dalla suddetta Convenzione, viene di fatto d...

DIRITTO ALL’AFFETTIVITÀ PER TUTTE E TUTTI

“ La ricorrenza del 17 maggio è stata scelta, in ambito internazionale, per promuovere il contrasto alle discriminazioni, la lotta ai pregiudizi e la promozione della conoscenza riguardo a tutti quei fenomeni che, per mezzo dell’omofobia, della transfobia e della bifobia, perpetrano continue violazioni della dignità umana “. Con queste parole il 17 maggio 2020 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella condannava tutte le forme di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. La ricorrenza è stata istituita nel 2004 e riconosciuta nel 2007 dall'Unione Europea. L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali  per contrastare il fenomeno dell' omofobia , della bifobia e della transfobia .  Nel nostro paese è previsto il reato penale contro l’odio razziale e religioso ma non contro la misoginia e l’omofobia. Il ddl Zan contro l’omotransfobia nasce per colmare questa lacuna normativa. Il disegno di legge, approvato alla Camera ...

RIDUZIONE ORARIO DI LAVORO: PERCHÉ SÌ E PERCHÉ ORA, IN UNA SIMULAZIONE

La generalizzata e rapida espansione dello smart working causata dalla pandemia ha comportato grandi mutamenti nell’organizzazione del lavoro in Italia e nel mondo. Tra luci ed ombre, i vantaggi più largamente riconosciuti riguardano sia vantaggi di carattere individuale, come quelli legati ad un miglior equilibrio vita-lavoro, e sia vantaggi di carattere collettivo, come la maggior produttività registrata ed il minor impatto sull’ambiente dovuto ad un numero inferiore di spostamenti quotidiani. L’espansione dello smart working non è però la sola innovazione organizzativa che la pandemia sta portando con sé nel mondo. Nel suo ultimo articolo su questo blog, ad esempio, Giuseppe Lombardo ha introdotto il tema della riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, riprendendo in particolare la recente proposta della Spagna in proposito. Prevedendo un contributo finanziario via via decrescente alle imprese che aderiranno alla sperimentazione nel corso del triennio, infatti, gli ...

I LAVORATORI DELLA GESTIONE PUBBLICA MERITANO RISPETTO

Nonostante siano passati quasi 10 anni dalla soppressione dell'INPDAP e dall'acquisizione da parte dell'INPS delle relative funzioni, per i lavoratori della gestione pubblica sembra che il tempo si sia fermato. La gestione pubblica continua ad essere una specie di corpo estraneo all'INPS. I lavoratori della gestione pubblica continuano ad utilizzare i medesimi applicativi di allora, che tante difficoltà causano quotidianamente nello svolgimento della prestazione. Ancora in auge sono persino i fascicoli cartacei, che costituiscono il fardello del lavoratore pubblico, la cui mancanza non consente di evadere le prestazioni.  Su un aspetto invece la fusione tra INPDAP ed INPS ha trovato una certa uniformità. È l'aspetto della produttività della gestione pubblica, a cui si continua a richiedere il raggiungimento di obiettivi praticamente irraggiungibili, senza tuttavia considerarne criticità e peculiarità, che a titolo meramente esemplificativo si elencano: - necessità...

PERCHÈ CELEBRARE UN COSÌ DIFFICILE PRIMO MAGGIO

Il blog celebra domani la sua prima Festa dei Lavoratori. Non è purtroppo un Primo Maggio come tanti altri: non solo mancano le tradizionali forme delle iconiche manifestazioni della Festa ma, soprattutto, questa storica celebrazione cade per la seconda volta nel pieno di una crisi sociale con ben pochi precedenti. Anche e soprattutto a causa delle conseguenze economiche della pandemia, fenomeni come disoccupazione, precarietà e soprusi sui luoghi di lavoro sono a livelli altissimi. Lo vediamo con le tante prestazioni che eroghiamo come lavoratori dell’INPS, ma lo vediamo anche nelle nostre famiglie, tra i nostri amici e nella comunità di tutta la confederazione sindacale. Sono insomma drammi che sentiamo due volte anche sulla nostra pelle.  Anche per questo vale la pena ricordare che il Primo Maggio è innanzitutto una storia di lotta. La data si ispira infatti al primo maggio del 1886, quando negli Stati Uniti fu indetto un grande sciopero generale che culminò tre giorni dopo con ...

LA SVOLTA SPAGNOLA DELLE 32 ORE: LAVORARE MEGLIO PER RILANCIARE L’ECONOMIA

I professionisti dello storytelling spiegano sempre che per disegnare il futuro occorre scommettere sull’innovazione. In un mondo del lavoro che si trasforma costantemente, e che muta i propri caratteri fondamentali sulla spinta del consumo globale, guidare un processo di trasformazione vuol dire avere una visione d’insieme, un obiettivo di lungo periodo e correre un rischio. Perché non si possono registrare miglioramenti apprezzabili o significativi senza la capacità critica di mettere in discussione modelli predefiniti.  In Spagna l’Esecutivo guidato da Pedro Sanchez ha lanciato un'idea: sperimentare la settimana lavorativa di 32 ore, 4 giorni a parità di salario, assicurandosi le critiche degli industriali e della stampa più conservatrice.  La proposta, però, non è apparsa peregrina e ha scatenato un vivace dibattito: l’emergenza epidemiologica vissuta in tutto il mondo ha dimostrato la necessità di aprire nuovi orizzonti nel campo del lavoro e non solo. In un felice spunto...

PERCHÉ I CONCORSISTI STANNO PROTESTANDO CONTRO BRUNETTA? #UGUALIALLAPARTENZA

In questi giorni si stanno moltiplicando le proteste degli aspiranti concorsisti contro il Ministro Brunetta: su Change.org è stata lanciata la petizione “No ai concorsi per titoli - No alla Riforma Brunetta”, che ha raccolto migliaia di firme, mentre su Twitter è stato lanciato un hashtag molto utilizzato #ugualiallapartenza, è stato inoltre lanciato spontaneamente il Comitato No Riforma PA. Alla base della protesta ci sono  le nuove norme che dovrebbero regolare le procedure concorsuali ,  introdotte dal decreto legge n. 44 dell’1 aprile 2021, che si inseriscono in un nuovo processo di riforma della Pa guidata dal ministro Renato Brunetta. Con l’art. 10, co. 1 del decreto in questione, infatti, si attribuisce alle amministrazioni la discrezionalità di precludere l'accesso alle prove preselettive dei concorsi a coloro che non sono in possesso di titoli e gli anni di servizio, inoltre viene valutata anche l’esperienza professionale, inclusi i tito...

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